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Crepes – ricetta vegan per crespelle dolci o salate

Crepes – ricetta vegan per crespelle dolci o salate

L’odore delle crepes mi riporta a quei pomeriggi autunnali piovosi in cui la mamma, per tirarci su di morale, ci preparava le crepes per merenda. Così io e mia sorella tornavamo ad avere il sorriso sulle labbra. E a volte anche un po’ di nutella sparsa qua e là. La mie preferite erano con succo di limone e una spolverata di zucchero di canna. Non so se l’abbia letto da qualche parte o se lo sia inventato, ma la mamma, nell’impasto ci metteva sempre un po’ di acqua frizzante, diceva che le rendeva più leggere. E così ora lo faccio sempre anch’io.

Che si tratti di una mamma che prepara la merenda per coccolare i suoi bambini, di una pausa tra un capitolo e l’altro o di un dessert da preparare al fidanzato, le crepes sono sempre la scelta giusta! Essendo abituati alle classiche crepes, potrà sembrare un’eresia prepararle senza latte e senza uova, ma ti assicuro che sono ugualmente buone. E se non mi credi, prova! 🙂 Questo impasto di base si presta bene sia per farciture dolci che salate.
Qualche esempio? Sicuramente le più amate, sia dai piccini che dai più grandi, sono le crepes alla nutella! (Tra l’altro, ho appena sperimentato la ricetta per un’ottima “fake-nutella” sana e vegan. Fake, ma probabilmente molto più real 😉 Quindi… stay tuned!!) Se sei più per i dolci, oltre alla nutella, puoi usare marmellate, frutta fresca, sciroppo d’acero, yogurt, crema di nocciole, gelato, e chi più ne ha più ne metta. Anzi, se hai altre idee, mi piacerebbe sapere quali sono le tue crepes dolci preferite!! Se invece hai voglia di qualcosa di salato, puoi farcirle con qualche mix di verdure, le mie preferite sono quelle ripiene ai funghi!

 

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Crepes - ricetta vegan per crespelle dolci o salate

Preparazione 10 minuti
Cottura 5 minuti
Tempo totale 15 minuti
Porzioni 2 porzioni

Ingredienti

  • 150 g farina integrale
  • 300 ml latte di soia
  • 2 cucchiai olio di cocco
  • 80 ml acqua (metà naturale, metà frizzante)
  • qb sale

Procedimento

  1. Versa la farina settacciata in una ciotola e aggiungici lentamente il latte di soia, l'olio di cocco, l'acqua e un pizzico di sale, mescolando con uno frustino;

  2. Fai amalgamare bene tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e poi fai riposare per circa mezz’ora;

  3. Dopo aver unto una padella antiaderente con un po’ d’olio (con l’aiuto di uno scottex), versaci qualche cucchiaio della pastella e fai cuocere la crepe su entrambi i lati. Prosegui con la stessa procedura fino a quando non si esaurisce il composto preparato.

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Vegani a Londra

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Con ben 79 ristoranti vegan e un’infinità di juice bars, pasticcerie, bar e bancarelle di street food con opzioni vegane, Londra si posiziona al 7° posto nell’elenco delle città più vegan-friendly secondo il sito HappyCow.

Come se fare la spesa non mi piacesse già abbastanza (non prendermi per pazza, ma per me è un qualcosa di terapeutico 🤣), qua è un vero paradiso, tra numerosi health food stores (come Holland & Barret), e supermercati completamente vegani come GreenBay e Organic for the people. Inoltre, nelle principali catene di supermercati (vedi Marks & Spencer) c’è una vasta gamma di prodotti adatti ai vegani, tra cui anche insalate, tramezzini e stuzzichini pronti da mangiare on the go. Per l’abbigliamento cruelty free il luogo in cui andare è The third estate a Camden, e se l’atmosfera della big city ti fa venire voglia di cambiare look… sei a posto, perchè Londra ospita un salone di parrucchieri totalmente vegan, The Rabbit hole. Ma ora veniamo al dunque… quali sono i migliori posti in cui cibarsi? Nonostante non mi sarebbe dispiaciuto affatto, ovviamente non sono riuscita (non ancora almeno;)) a provare tutti i 79 ristoranti veg della capitale inglese. Per cui vi presento quelli che più mi hanno colpita per foto, recensioni e menù e che di conseguenza ho voluto “testare” personalmente. (Ad eccezione di Tibits, che è un ristorante vegetariano, tutti gli altri sono locali completamente vegan).

 

AAA trovata la miglior pizza di Londra, ed è 100% cruelty free! Picky Wops è una piccola pizzeria che fa anche da asporto, gestita da due simpaticissimi ragazzi italiani. I due chef (che fanno parte dell’APP – associazione pizzaioli professionisti) hanno cercato di sviluppare il migliore mix di farine per quanto riguarda sapori, qualità e digeribilità. Per ogni pizza si può scegliere tra 6 impasti diversi: multicereali, alla canapa, alla spirulina, alla curcuma, al grano arso e al kamut. Usano diversi formaggi vegetali, tra cui la mozzarella Violife e il parmigiano con olio di cocco, formaggio di anacardi, ricotta di mandorle, mozzarisella e camembert (non potevo non assaggiarlo e ha notevolmente superato ogni mia aspettativa!). Immagino che hai già l’acquolina in bocca, ma la ciliegina sulla torta deve ancora arrivare… per qualsiasi pizza puoi richiedere la crosta ripiena di ricotta di mandorle! Nella foto le due pizze che ho assaggiato (🐽 non pensare male, ho fatto a metà con una mia amica, anche se ammetto che me le sarei volentieri pappate entrambe da sola 🤣). Dalla prima foto, quella in primo piano è una parmigiana (pomodoro, mozzarella violife, melanzane, basilico, cipolla e parmigiano) con base alla canapa e crosta ripiena di ricotta di mandorle. L’altra è la “Bello crudo” (pomodoro, mozzarella violife, rucola, spinacino, Camembert di anacardi e uva) con base di grano arso. Penso di non aver mai mangiato una pizza così gustosa e digeribile, neanche prima di diventare vegana. Quindi non mi resta che fare i complimenti ai due chef Cristiano e Andrea!! 🍕 Una tappa obbligatoria se vai a Londra! 📌 Se vuoi dare una sbirciatina agli altri fenomenali gusti di pizza, basta cliccare sul titolo di questo paragrafo che ti porterà direttamente al loro sito. Ti consiglio di prenotare prima (anche online), perchè il locale è piccolino e potrebbe essere pieno.

 

Dopo la miglior pizza, ecco i migliori pancakes di Londra! Sono rimasta rapita dal sapore e dalla consistenza di questi raw vegan pancakes con noci caramellate, coulis di frutti di bosco, crema di cocco alla vaniglia e menta. Accompagnati da latte di cocco al polline di pino, fanno LA colazione crudista perfetta ☕️🥞 In questo locale minimalista nel coloratissimo quartiere londinese di Shoreditch tutto è 100% vegan, senza glutine e senza zuccheri raffinati. Non serve dire che tutto è anche 100% buonissimo! Nel menù sono presenti diversi piatti crudisti, sia dolci che salati e una selezione di vini vegan, biologici e biodinamici.

 

Sicuramente Londra non mi manca per la pioggia e il freddo, ma inizio a sentire la mancanza di avere l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i locali cruelty free! 🐇 Rimanendo nella zona di Shoreditch, piena di locali carini per la sera, il meritato snack dopo aver fatto l’intrepida turista anche sotto alla pioggia, è il gelato di banana da Nanabar. 🍌🍦Ogni giorno della settimana offrono gusti diversi; io ho assaggiato il Pecan pie: gelato di banane con burro di noci pecan, guarnito con semi di zucca, quinoa soffiata, cannella e altre noci pecan. Servito con una deliziosa salsa caramellosa fatta di datteri medjool e una spolverata di sale rosa dell’Himalaya. Non serve dire che era buonissimo e che mi sarei mangiata anche la proprietaria!  🤣 Questo locale era un pop-up, quindi prima di andarci controlla la loro pagina per vedere se sono aperti/ hanno cambiato location.

 

Con una location a Chelsea ed una a Canary Wharf, Cpress è la location perfetta se desideri una colazione, un pranzo o una cena totally #healthy. Questo locale è completamente vegano, biologico e senza glutine. Non vengono usati zuccheri raffinati, ma dolcificanti come lo sciroppo d’agave e il nettare di cocco. Tutti i piatti sono disponibili da mangiare sul posto oppure come take away, e sono provvisti dell’elenco degli ingredienti e dei valori nutrizionali. Essendo capitata in questo locale per pranzo, ho assaggiato un’insalata con ravioli crudisti condita con una gustosissima salsa di Harissa. Visto che nel bagaglio a mano di Ryanair il mio fidato estrattore non ci stava, ho approfittato per fare il pieno di nutrienti, prendendo un estratto verde con 1kg di verdure per bottiglia! 🌿😍🌿 Ma la chicca è stata una pallina di spirulina e bacche di goji, che era letteralmente la fine del mondo, nonostante io non impazzisca nè per le bacche di goji nè per la spirulina, se presi separatamente. Forse quello che la rendeva ancora più sensazionale è che in un sol boccone “ti facevi” 7g di proteine (di canapa)! 💪🏻🌱 Per la colazione puoi scegliere tra diversi tipi di acai bowl, porridge, budini e dolcetti. Per i pranzi e le cene nel menù sono presenti diverse insalate (crudiste e non) con ravioli, diversi tipi di polpette vegetali, mix di cereali e legumi e tante salse. In nessun altro posto a Londra ho visto una così ampia scelta di succhi pressati a freddo. Decine di diversi tipi di estratti di frutta e verdura, con combinazioni per soddisfare ogni palato! I trend del momento sono la “Recovery lemonade”, ovvero una limonata con la spirulina e la “Black lemonade”, una limonata con carbone vegetale attivo, che aiuta il sistema digestivo e supporta il fegato. Last but not least… è da provare anche lo “shottino” in versione healthy, con carota, pompelmo, curcuma, lime e estratto di pepe di Cayenna. Una vera e propria bomba antinfiammatoria e disintossicante.

 

 

Se ti trovi nei pressi di Richmond Park, a sud-ovest di Londra, il posto ideale per la pausa pranzo è senza dubbio The retreat kitchen. E’ un’accogliente ristorantino le cui proprietarie si sono conosciute durante un ritiro di detox in Thailandia, da cui il nome “The retreat kitchen”. Ogni giorno, oltre ad alcuni piatti fissi presenti nel menù, propongono una selezione di insalate di cereali e legumi, mix di insalate verdi, quiche e dolci appena sfornati. Qui ho assaggiato un piatto misto con: una caponatina di cipolle, melanzane e ceci, quinoa con pomodorini secchi e rucola, spaghetti di zucchine con melograno e patate dolci arrostite, e un’insalata crudista con cavolo, semi di girasole, cetrioli, carote, uvetta e prezzemolo. La mia preferita è stata la caponata con i ceci, aveva decisamente una marcia in più rispetto alle altre. 😋 Ma il tocco speciale (e anche il più instagrammabile) è stato il “layered smoothie” super fruttoso.

 

Se dei crampi allo stomaco ti sorprendono quando sei nei pressi del Victoria and Albert Museum, non ti preoccupare perchè da Juicebaby ogni tuo desiderio è un ordine. Succhi pressati a freddo, smoothie, acai bowl, toast con avocado, zuppe, panini e insalate… per non dimenticare i numerosi dessert, tra cui la torta crudista di zucca, macaroons e dolcetti al burro d’arachidi! Sono stata da Juicebaby proprio prima di andare all’aeroporto per tornare a casa. Avevo bisogno di energie per il viaggio e dunque ho fatto colazione con un’ “Acai Verde” fatta con banana, bacche di acai, datteri, burro di mandorle e spirulina. Guarnita con banana, lamponi, mirtilli, chips di cocco, granola homemade e granella di cacao. La mia amica ha preso la classica Acai bowl che aveva la base uguale alla mia solo senza l’aggiunta di spirulina, e l’ha guarnita con granola al cioccolato, chips di cocco, semi di canapa, banana, mirtilli e bacche di goji. Dato che volevo essere sicura di non farmi sorprendere dalla fame in aereo, per evitare di comprare snack ad alta quota (dove anche i prezzi lievitano) ho preso anche uno smoothie verde con avocado, cetriolo, spinaci, acqua di cocco, menta, limone, vaniglia, semi di canapa e un mix di superfoods (spirulina, chlorella, erba di grano ed erba d’orzo).

 

Tibits è un ristorante vegetariano a Soho con moltissime opzioni vegane e senza glutine. Aperto tutto il giorno, è un buffet dove si paga in base al peso. Offre una vasta scelta di piatti caldi e freddi, succhi, smoothie e anche un buffet per i desserts. Il cibo è completamente vegetariano, e i numerosi piatti vegan sono segnalati sulle apposite etichette, dove è indicata anche la presenza di glutine, soia e noci/semi oleosi vari. Adoro i posti in cui si paga a peso perché danno la possibilità di assaggiare tante cose diverse, e ognuno si può regolare in base al proprio appetito. Sono stata in questo ristorante per cena e mi sono riempita il piatto all’inverosimile perché ero affamatissima dopo una giornata di pioggia & turismo. Una cosa particolare che non avevo mai visto prima, è stata un’insalata con fagiolini verdi secchi, che mi è piaciuta molto. L’hummus era davvero spaziale, decisamente con un tocco in più rispetto a tutti quelli che ho assaggiato in questa vita e in quelle precedenti. Anch’io voglio riuscire a farlo così buono… magari la prossima volta minaccio lo chef per farmi dare la ricetta!! L’atmosfera di questo locale è molto giovanile e dinamica, ve lo consiglio se vi trovate nella zona di Soho.

 

Redemtion Bar è un ristorante vegano, senza glutine e senza zuccheri raffinati. Sono presenti due location: una a Notting Hill e una a Shoreditch. Qui anche il take-away è super green grazie all’utilizzo di piatti in foglia di palma e packaging biodegradabile. Famoso per i suoi deliziosi (e fotogenici!) cocktail analcolici, è il posto ideale per un drink e un po’ di relax per evadere dalla vita frenetica della capitale. In questo caffè non viene servita la colazione, ma è il posto ideale per pranzi, cene e merende. Ogni giorno viene proposto un menù diverso che cambia seguendo la stagionalità degli ingredienti. Da provare assolutamente la “Buddha bowl of the day”, nella mia c’erano falafel, guacamole, patate dolci fritte, cavolfiore e un’insalatina con cavolo cappuccio e melograno. Il tutto condito da una delicata e gustosa mayo vegan.

 

Last but not least, un ristorante dove potrai scoprire la varietà di sapori e colori della cucina crudista. Nessun cibo viene processato sopra i 42°C, per mantenere intatte le vitamine, gli enzimi e i minerali. Senza cottura, senza zuccheri aggiunti e senza glutine… tutti questi senza, ma allora che cosa resta? Resta una travolgente ricchezza di sapori, da gustare così come la natura ce li offre. Durante la settimana puoi assaggiare le strepitose pizze crudiste, il curry e gli wraps (tanto per menzionarne alcuni) a pranzo e a cena. Nel weekend Nama foods è aperto anche per colazione, dove potrai gustare toast crudisti con nutella, pancakes e porridge di cocco. C’è un’ampia scelta anche per coloro che preferiscono le colazioni salate, con la tipica colazione inglese rivisitata in chiave crudista: uova strapazzate di anacardi, salsiccia di funghi portobello alle spezie, bacon di melanzana e pomodori marinati all’aceto balsamico, serviti con pane crudista di mandorle e noci e raw ketchup. Qua troverete anche il fast food inglese per eccellenza, il Fish & Chips, in versione raw.  Visto che da quando sono vegana mi sono improvvisata amante di formaggi (prima non mi facevano né caldo né freddo), morivo dalla voglia di assaggiare la loro selezione di formaggi vegetali homemade, accompagnati da crackers crudisti, capperi, olive marinate, fichi caramellati all’aceto balsamico e salsa agrodolce di frutta. Non serve dire che erano una delizia, così come i bocconcini del piatto “Selection of sweet treats to share”, che però da brava golosa impertinente non ho condiviso con nessuno (buahahah!).

 

  • Street food e moda a Camden

Se vai a Londra, una tappa quasi obbligatoria sono i mercati di Camden. Se non per lo shopping, per l’ atmosfera vivace e allegra! Passeggiando, potrai fermarti per dei pancakes totalmente a base di cocco allo stand di OSU coconut pancakes, oppure per un panino on the go da V burger, o ancora, se hai voglia di uno snack salato, da Magic Falafel. Insomma, nella zona di Camden sicuramente la scelta non manca. E anche per quanto riguarda gli ultimi trends nel mondo fashion, Camden riuscirà a sorprenderti! Nello stabile principale dei mercati di Camden, trovi uno spazio dedicato al brand Thamon, una compagnia di moda eco-friendly. Nella cultura buddhista, “Thamon” significa “di natura pura ed incontaminata”. Significa anche “arbusti” in greco. Dalla fusione di questi due significati, questo brand originale, crea accessori di ogni tipo da foglie vere. Il design semplice ma di classe mi ha conquistata, volevo comprare tutta la bancarella. La parte migliore è che vendono anche online! 😉

 

  • Le chicche

La prima chicca ovviamente riguarda il cibo. Ricordi il Camembert vegan che ho citato parlando della farcitura della pizza da Picky Wops? Ecco… era talmente buono, che ho chiesto ai pizzaioli se lo comprano o lo fanno loro. Rullo di tamburi… buone notizie: lo comprano, e mi hanno anche detto dove. Lo puoi trovare nel supermercato vegano GreenBay, che tra l’altro si trova nella stessa via della pizzeria, quindi due piccioni con una fava.

Oltre al cibo fenomenale, una cosa che mi ha piacevolmente sorpresa è stata la presenza di una campagna pubblicitaria pro veganesimo nella metropolitana londinese.

 

Dopo giornate passate troppo velocemente tra turismo, cibo delizioso e interminabili camminate sotto alla pioggia, il mio itinerario culinario londinese si è concluso con un viaggio in treno che mi ha portata nelle verdi campagne inglesi, lontano dalla frenetica vita della big city. In un campeggio a nord-ovest di Londra, ho partecipato alla Uk Fruit fest 2017, di cui però vi parlerò in un altro post.

Vi saluto con degli scatti “dietro le quinte”. Nel primo, la mia migliore amica che mi dice “Hey, fammi una foto mentre mangio” (sì fa la modella, sigh)! E poi io, che vedendo che ci sono buone luci e quanto bene è venuta, le chiedo di ricambiare… ma ahimè, cercando di emulare le sue pose piene di grazia e naturalezza, esco fuori che sembro un raro esemplare di rana, probabilmente con origini asiatiche. Ma almeno è palese che sto apprezzando il cibo!! 😀

 

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Hummus di barbabietola rossa

Hummus di barbabietola rossa

Per coloro che non sopportano neanche l’idea delle barbabietole rosse, no problem. Ciò significa solo più hummus per me 😉 Mi sono mangiata l’intero recipiente, tranne una cucchiaiata che mia mamma è riuscita a prendere just in time, prima che finisse. (In questa famiglia è così… chi dorme non piglia pesci).

No, seriamente, se ti piacciono le barbabietole rosse, e ti piace l’hummus, adorerai questa sorprendete versione del classico hummus di ceci. E poi questo rosa fluo è fantastico, un gustoso antipasto colorato che ti farà apparire un grande chef davanti agli occhi dei tuoi ospiti.

La ricetta è semplice e veloce e questo hummus può essere servito con verdure tagliate a julienne (carote, peperoni, zucchine, sedano, cetrioli…), crostini di pane, pita, cracker o quello che più ti piace. Oppure puoi anche finirlo a cucchiaiate, prima che chiunque altro si renda conto di che cosa si sta perdendo, come faccio spesso io 😛

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Hummus di barbabietola rossa

Preparazione 15 minuti
Porzioni 2 porzioni

Ingredienti

  • 200 g di ceci pesati a secco
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezzo limone spremuto
  • 3 cucchiai di tahini crema di sesamo
  • 2 barbabietole rosse bollite
  • 1 cucchiaino di sale
  • qb. olio evo (facoltativo)

Procedimento

  1. Fai lessare i ceci dopo averli lasciati in ammollo almeno 8 ore;
  2. Cucina le barbabietole rosse;
  3. Spela l’aglio e spremi mezzo limone;
  4. Unisci tutti gli ingredienti in un frullatore e frulla fino ad ottenere una crema uniforme, assaggiando per regolare il sale;
  5. Servi l’hummus aggiungendo un filo d’olio e una spolverata di semi di sesamo tostati a piacere.

Note

Fai lessare i ceci dopo averli lasciati in ammollo almeno 8 ore; Cucina le barbabietole rosse; Spela l’aglio e spremi mezzo limone; Unisci tutti gli ingredienti in un frullatore e frulla fino ad ottenere una crema uniforme, assaggiando per regolare il sale; Servi l’hummus aggiungendo un filo d’olio ed eventualmente una spolverata di semi di sesamo tostati.

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