Instagram     Youtube         Email
                                                                              BE THE LOVE YOU WISH TO SEE IN THE WORLD.

Vegani in viaggio: manuale di sopravvivenza

Vegani in viaggio: manuale di sopravvivenza

Io e un’amica passeggiando per gli affascinanti vicoli di Riomaggiore, Liguria

 

Giugno, profumo d’estate e aria di vacanze. Purtroppo, per me sono solo un lontano miraggio. Un’oasi nel deserto che vedo da lontano e che mi sprona a studiare e fare questi esercizi sulle turbomacchine che mi fanno andare in brodo il cervello. Ma per alcuni di voi è tempo di viaggi e quindi ho pensato di raccogliere in 10 punti quello che ho imparato girovagando per il mondo in questo periodo da vegana.

Vorrei poter dire che viaggiare da vegani sia la cosa più semplice del mondo. Purtroppo non è così, perchè in alcuni angoli del globo può capitare che non siano ancora provvisti di opzioni per sfamare noi vegani. Il fatto che non sia facile però non significa che non sia possibile! Infatti è più che possibile, ve lo garantisco! Da vegana ho viaggiato in Europa, Asia e Australia senza problemi, andando anche a fare volontariato nel deserto australiano in un villaggio a 1000 km da qualsiasi centro abitato degno di un punto su una mappa e con un solo supermercato, piccolo e poco fornito. E se sono qui a raccontarla vuol dire che non sono morta di fame  😀

Scoprendo le rovine di Ayutthaya, l’antica capitale della Thailandia

La parola chiave per viaggiare serenamente e senza intoppi da vegani è ORGANIZZAZIONE.

Per aiutarvi, ecco a voi 10 consigli utili:

  1. Informatevi sulle tradizioni alimentari del paese in cui andrete, controllando gli ingredienti dei piatti tipici e quelli più ricorrenti. Per esempio in molti paesi dell’Asia (India sopratutto) ci sono molti piatti vegetariani e vegani, e ciò deriva dalle loro tradizioni culturali e legate alla religione. Documentatevi quindi anche sulle tradizioni religiose. In Thailandia, ad esempio, l’alimentazione dei monaci viene chiamata “Jay” ed esclude tutti i prodotti di origine animale;
  2. Ricercate in anticipo su internet ristoranti e negozi alimentari vegani nelle zone che andrete a visitare. Consiglio di usare siti come Happy Cow, TripAdvisor e Yelp. Anche Instagram può essere utile usando ad esempio l’hashtag #vegan seguito/preceduto dal nome della città in cui andrete. Sulle pagine di facebook invece, potrete cercare la community vegana della vostra destinazione scrivendo “Vegans in …” e il nome del paese/città. Qui potrete chiedere consigli e avere ulteriori informazioni;
  3. Imparate le frasi base per comunicare e spiegare la vostra scelta alimentare. Non date per scontato che tutti sappiano che cosa significhi “Vegan”, quindi specificate dicendo “no carne, no pesce, no latticini, no uova…”;
  4. Pianificate e giocate d’anticipo portandovi snack e barrette, posate portatili e contenitori in plastica per eventuali pranzi al sacco;
  5. Informate la vostra compagnia aerea e il vostro hotel/hostello. Se il vostro soggiorno è lungo conviene trovare sistemazioni dotate di cucina o con almeno un frigo a disposizione;
  6. Comprate cibo al supermercato o al mercato;
  7. Siate flessibili e tollerate alcuni pasti monotoni (l’insalata ce l’hanno dappertutto!) o a base di frutta. Potrebbe anche capitarvi di dover saltare un pasto, ma portandovi dietro una banana o qualche snack non vi farete cogliere impreparati;
  8. Siate pazienti e gentili, ma non timidi! Non abbiate paura di chiedere gli ingredienti allo chef, siate creativi nel cercare cose vegane nel menù. Per esempio, se siete in un ristorante messicano che non ha proposte vegane, potete farvi creare un pasto ad hoc con ingredienti presi da altri piatti. Guardate dai contorni e al massimo prendevi un’ insalata e fatevi aggiungere tutte le verdure che hanno. Che c’è di più sano di questo?!
  9. Portatevi gli integratori di cui fate uso solitamente (b12!) e anche qualche integratore extra se pensate vi possa servire;
  10. Godetevi il viaggio! 😀
Camminando nella foresta pluviale per raggiungere la cascata di Tegenungan, Bali


3 thoughts on “Vegani in viaggio: manuale di sopravvivenza”

Lascia un commento